Dott. Riccardo Faccon

RITMI E TRASFORMAZIONI DEL FEMMINILE: sintomatologia e disfunzioni del ciclo mestruale

L’OSTEOPATIA è una scienza affermata, insegnata  e praticata da più  di un secolo, basata sul contatto manuale per la valutazione delle disarmonie, dell’assenza di mobilità, delle restrizioni vascolari, fasciali, ligamentose , viscerali e meccaniche e per il  trattamento   di  varie  disfunzioni  collegate alle restrizioni, allo scopo di stimolare le capacità di autoguarigione e autoregolazione del sistema-corpo, bloccando i meccanismi di adattabilità che portano alla malattia.

L’osteopatia si suddivide in:

  • strutturale
  • craniosacrale – energetico (embriogenesi)
  • fasciale – viscerale

Per quanto riguarda gli aspetti strutturali l’osteopatia prende in considerazione il bacino (cinto pelvico o pelvi) come un complesso osseo relativamente rigido, massiccio, ben ancorato alla colonna vertebrale, caratterizzato da una forma concava, destinata a sostenere gli organi addominali e a offrire una salda articolazione agli arti inferiori. Inoltre, stabilizzato dai legamenti dell’anca e da alcuni muscoli, mantiene l’equilibrio statico della colonna.

Da un punto di vista fasciale e viscerale le strutture prese in considerazione sono: 

  • gli organi dell’apparato riproduttivo rispettivamente maschili con la prostata, vescichette seminali e vie spermatiche e femminili con utero, ovaie e relativi legamenti (legamenti rotondo, largo e sospensorio dell’ovaio);
  • dall’ultima parte dell’apparato urinario con la vescica
  • dai tratti terminali dell’intestino crasso cioè il colon ascendente, sigmoide ed il retto.

QUINDI

Ogni disequilibrio a livello del bacino può essere causa di un disturbo di una o più di queste strutture; è vero anche il contrario, cioè che una sofferenza di uno di questi organi può essere compensata da un disturbo di una qualsiasi delle strutture che formano il cingolo pelvico.

Da un punto di vista muscolare la struttura più importante è l’ileo psoas, che unisce il tratto dorso-lombare ai femori, da D 12 – L1 – L2 –L3- L4 e  si dirige in basso fuori e in avanti fino alla faccia post del p. trocantere, influenzando in modo significativo il bacino. 

Le sue principali funzioni sono: 

  • legate alla  deambulazione e alla postura 
  • A livello di D 12 vi  è un intimo rapporto con il diaframma ….( respirazione – aspetti emotivi) 
  • È in stretta correlazione prima con l’aorta addominale e poi con le iliache…( s. vascolare – endocrino)
  • è in stretto  rapporto con nervi che vanno all’utero e ovaie ( s. riproduttivo – plesso lombare e sacrale )  
  • è in intimo rapporto con il colon ascendente e discendente 

Per quanto riguardo gli aspetti umorali e emotivi l’ileo psoas con il diaframma rappresentano un passaggio fondamentale e la via d’accesso a livelli terapeutici più profondi, molto legati agli assi dello stress ( HPA e  SAM)  che hanno influenze molto forti sul nostro organismo. Infatti una situazione di stress cronico provoca  un aumento di cortisolo, adrenalina nora-adrenalina in tutto il sistema corpo, provocando: 

  • Soppressione delle risposte del S.I.
  • Aum. Temperatura, sudorazione atipica, diminuzione appetito, sonno
  • Dim. Libido: donna: agisce sulla prolattina che favorisce la lattazione e diminuisce l’ovulazione e quindi la libido 
  • aumento della rigidità dei tessuti e diminuzione della sensibilità 
  • nell’ Uomo agisce sulle gonadi  e sul testosterone diminuendo  la libido e sulla produzione di spermatozoi e riduce  l’erezione  
  • A lungo andare può portare ad una difficoltà di procreazione

L’energia sessuale è una forte energia che può e deve circolare liberamente nel corpo attraverso il bacino, i genitali, le gambe, braccia, cervello… fino ad arrivare ad un rilascio orgasmico e quindi ad un piacere sessuale. La stessa energia può essere bloccata da uno psoas compresso e  un bacino bloccato e da una vasocostrizione cronica e prolungata ( stress in generale), e  tende a salire verso l’alto stimolando il s. cardio – circolatorio causando situazione di ansia.

L’amenorrea è  legata all’ipofisi che modifica la produzione  degli ormoni ipotalamici e ipofisari (disequilibrio dell’asse dello stress HPA e SAM), che a loro volta stimolano il surrene ad un esagerato e continuo rilascio di cortisolo, adrenalina e noradrenalina con enormi conseguenze in tutto il corpo e nello specifico sulle ovaie, causano la produzione di estrogeni e di progesterone causando il blocco mestruale.

L’endometriosi è una malattia originata da una presenza anomala del tessuto, che riveste normalmente la parete interna dell’utero ( chiamato endometrio) in altri organi ( ovaie, tube, peritoneo, vagina e anche intestino e vescica). Ogni mese sotto gli effetti del ciclo mestruale ( ormone-dipendente) il tessuto impiantato in sede anomala può sanguinare facilitando la formazione di cisti, infiammazioni cr. degli organi, cicatrici, aderenze e anche infertilità. I sintomi più comuni sono un dolore durante i rapporti, lombalgie,  dorsalgie, cervicalgie, stitichezza alternata a diarrea, sciatica soprattutto durante le mestruazioni, stanchezza cr. 

La complessità del nostro sistema corpo non ci permette di vedere tutti gli aspetti della realtà ( limitatezza dell’osservatore) e ogni professionista può vederne un aspetto ed è  proprio per questo motivo che è molto importante avere una multidisciplinarietà VERTICALE nell’approccio terapeutico.

Quest’ultima implica un ulteriore sforzo da parte del terapeuta che lavora in equipe: ogni tanto si fa un passo in avanti e qualche volta bisogna farne uno indietro. 

“Nessuno sa tutto, ognuno sa qualcosa, la totalità del sapere risiede nell’umanità” diceva Jenkins.  

Dott.  Faccon Riccardo, Fisioterapista e Osteopata

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